Vincenzo Irolli nacque a Napoli nel 1860.

Nel 1877, incoraggiato da Domenico Morelli all’epoca pittore già affermato e docente all’Accademia, si iscrisse all’Istituto di Belle Arti di Napoli dove ebbe come maestri Gioacchino Toma, Giuseppe Maldarelli, Antonio Licata e lo scultore Stanislao Lista.

Nel 1880 abbandonò gli studi e iniziò la sua lunga e importante carriera artistica, che lo vide partecipe a numerose Esposizioni Promotrici (Genova, Torino, Milano, Napoli, Roma e Firenze) e, negli anni venti del Novecento, alle Biennali veneziane.

 

Fu artista apprezzato anche all’estero e il suo successo è confermato dalle numerose esposizioni a cui partecipò. Nel 1909 presentò a Parigi, al Salon d’Autumne, l’opera Le spannocchiatrici, che fu acquistata dal Comune francese, e nel 1911 fu premiato con l’onorificenza di bronzo all’Esposizione Internazionale di Barcellona.

Grazie alla sua inconfondibile pennellata, briosa e carica di luce e di colore, si meritò nel corso degli anni gli appellativi di “Pittore del sole, Prodigioso Irolli, Astro di prima grandezza…”.

Dipinse paesaggi, molti episodi di vita quotidiana – Andando a scuola, Dolcezze materne, Contadinella… – e ritratti anche di personalità importanti della città partenopea –  il poeta Salvatore di Giacomo, il contrabbassista Carmine Franchi… –  che non abbandonò mai e dove morì nel 1949.